2008
15 giugno - Terminillo
Albaneto, Leonessa, Morro Reatino, Rieti, Vazia, Terminillo, Leonessa, Albaneto.

Foto di gruppo prima della partenza ( da sinistra dietro: Claudio Casciaro, Fabio Di Pietro, Marco Paolini,
Roberto Forti, Silvia Ferrone, Mauro Pagnano e Maurizio Nafra. da sinisitra davanti: Roberto Di Pietro,
Adriano Ficarelli, Osvaldo Croce, Romeo Bianchi, Luigi Guglielmo e Emilio Polo).
Giornata decisamente divertente. Appuntamento all'area di servizio di Settebagni alle 6.30, la maggior parte di noi sono venuti con famiglia al seguito. Dopo un caffè ci siamo incamminati alla volta di Posta dove avevamo il secondo appuntamento con Osvaldo che ci avrebbe guidato fino ad Albaneto, luogo di partenza del giro. Ad Albaneto la sosta era prevista nel piazzale del ristorante "da Tonino", dove poi avremmo mangiato al ritorno dal giro. Preparazione delle bici e dei ciclisti e al primo impatto ciò che ci ha colpito è stata la temperatura alquanto bassina. Nel frattempo i familiari (principalmente mogli) ancor prima di noi, si erano già organizzati per raggiungere e visitare Leonessa dove hanno avuto la fortuna di assistere ad una manifestazione equestre a carattere nazionale e decisamente bella. Alle 9.15 si parte in direzione di Leonessa tutti insieme in un clima di festa. Superata Leonessa la temperatura non accenna ad aumentare e, nonostante si siano fatti solo pochi km, iniziano le prime soste fisiologiche dovute al freddo. Dopo una lunga discesa arriviamo nella piana reatina e poi a Rieti e seguiamo le indicazioni per il Terminillo. La temperatura finalmente è su valori accettabili e iniziamo a togliere manicotti e gilet in vista della ascesa. Vazia, ci siamo, la salita non permette di barare e per chi non è allenato inizia un calvario. La velocità è decisamente bassa per gli ultimi, buona per i primi. Questi ultimi arrivano alla Sella di Leonessa in poco più di un'ora e mezzo, gli ultimi, vabbé stendiamo un velo pietoso. Più che la scalata del Terminillo sembrava la mitica coppa Kobram di Fantozzi. C'è stato chi è salito a 7 kmh, chi si è attaccato ad una macchina, però era una di lusso pare fosse una mercedes, chi, tanto è piaciuta la salita, che ha deciso di farsi anche un pezzo a piedi. Ma tutto è bene quello che finisce bene e anche se qualcuno si è dovuto recuperare in macchina, finalmente verso le 14.30 siamo riusciti a metterci a tavola ed a riempire i serbatoi decisamente vuoti. In tutto questo meritano una menzione speciale Silvia Ferrone, per aver fatto tutto il giro in un tempo decisamente onorevole ed il Presidente che, nonostante lo scarsissimo allenamento, è riuscito a fare il Terminillo con il 39x21, minimo rapporto a disposizione. Comunque, nel fare i complimenti a tutti, si può dire che è stata una bella giornata e che sicuramente verrà riproposta, con altri itinerari, nel 2009.
A cura di Adriano Ficarelli
23 novembre - Sosta alla Fattoria sulla strada delle Due Casette.
Prima di mangiare e bere
Artefice dell'iniziativa è stato Luigi Guglielmo che ha portato, molti di noi, presso questa fattoria dove abbiamo trovato, in un grande locale accogliente e riscaldato da un camino, vino novello, porchetta, bruschette, lonza, olive e formaggio. Dopo una sosta di circa mezz'ora ed aver fatto i doverosi complimenti ai proprietari della fattoria (in foto sulla destra), siamo ripartiti alla volta di Casal Selce.
Dopo aver mangiato e bevuto, notare l'occhio spento.
A cura di Adriano Ficarelli
Cronaca del giro del 14/12/2008
Alla partenza dalla Chiesa di S. Marco siamo circa 20 persone, il percorso è ondulato con un tratto assai lungo in leggera salita, (San Martino). Appena inizia la salita, si odono raccomandazioni da ogni dove di andare piano, ma appena giunti all'altezza della Chiesa di San Martino ecco i primi allunghi di Paolo detto (er bucìa o Giuda), di Francesco detto il Toscano con il gruppo che si sfilacciava. A pagarne le conseguenze sono Silvia ed Arsenio detto Arsenico. Dalle prime posizioni Danilo si accorge delle difficoltà di Silvia e l'aspetta riportandola poi in gruppo, di Arsenico si sono momentaneamente perse le tracce. La discesa di Cerveteri viene fatta a più di 50 kmh guidata da Danilo per la quasi totalità e poi dal Toscano. Arrivati al semaforo con l'Aurelia attendiamo diligentemente il verde che consente ad Arsenio di rientrare. L'Aurelia viene percorsa ad andatura tranquilla senza superare quasi mai i 32 kmh. Pietro Cibba (detto il cinghialone), con la scusa di voler allungare il percorso, ma in realtà accusando un pò di stanchezza, insieme a Tommaso e Diego, preferiscono la piana di Passo Scuro alla "scalata" di Aranova. Aranova è il preludio alle fasi finali, mancano 12 km all'arrivo e, come da regolamento, non si aspetta nessuno. Il gruppo si è ridotto, perdiamo Silvia, balza in avanti Danilo, seguito da Armando, il Toscano Paolo e Adriano. Alla salita di Castel di Guido si ricompatta il gruppo, mentre sulla salita di Macchia Grande scatta Armando, ma viene ripreso immediatamente dal gruppo. In fondo alla discesa per Casal Selce è in testa Arsenico che ha approfittato di un allungo di un estraneo per accumulare un pò di vantaggio, ma il gruppo lo controlla a vista. Imboccata via di Casal Selce si tirano i remi in barca ed a quel punto esce Gino Guglielmo detto Magnacani, che fino a quel momento era stato sornione a succhiare le ruote di chiunque gli si parasse davanti, ed in breve riacciuffa Arsenico sullo strappo del Caraffa. I due percorrono insieme circa 1 km studiandosi a vicenda. Ad 1.5 km dall'arrivo rompe gli indugi Gino Magnacani che guadagna subito circa 300 mt su Arsenico, ma ai meno 300 dal traguardo il Toscano, che nel frattempo era uscito dal gruppo, riporta sotto Arsenio. Ai 100 mt finali parte la volata, scatta Arsenio, il Toscano cerca di prendere ruota, ma si pianta, Gino riesce a prendere la scia di Arsenio e lo salta agli utlimi 10 metri con Arsenio rivolto al Toscano che urla "chiudilo, chiudilo". Le strisce pedonali della Chiesa di San Marco vedono passare per primo a braccia al cielo il piccolo grande Gino Magnacani.
A cura di Luigi Guglielmo
Cena natalizia del 19/12/2008
In un clima gioioso e di festa si è svolta la cena per lo scambio di auguri organizzata dall'U.C. La Selce e dedicata ai soci ed amici che nel corso dell'anno pedalano insieme a noi. Quest'anno sono stati coinvolti anche i familiari con i quali si è condiviso lo spirito di allegria che regna nel gruppo. La serata è stata animata da 24 persone che hanno formato una bella e allegra tavolata. Si sono registrate delle defezioni dell'ultimo minuto e si spera che al prossimo appuntamento si possa essere al completo. Durante la cena inoltre è stato dato il benvenuto ai nuovi soci Dino Luciani e Luigi Gugliemo.

In primo piano Osvaldo Croce, poi Mauro Pagnano, sulla destra Luigi Guglielmo, Paolo Angelici (in piedi), Romeo Bianchi, Dino Luciani e Silvano Corsanici.

Di spalle il nostro Presidente, Marco Paolini, poi Pietro Cibba e Maurizio Pietrosanti
Festa del vino - 21 dicembre 2008
Piccola premessa, visto l'andamento della "corsa" che mi ha visto sempre nelle prime posizioni ed il risultato, mi trovo un pò in difficoltà a scrivere la cronaca della giornata e mi scuso sin d'ora se trascurerò qualche particolare o qualcuno nel resoconto.
L'aria è frizzante, al nostro raduno di partenza siamo in molti, non si riesce a quantificarli, ma è un bel colpo d'occhio, si direbbe circa 40 persone. Dopo aver fatto alcune foto iniziamo ad incamminarci verso l'Aurelia ad andatura tranquilla. Sull'Aurelia si procede ancora tranquilli con il gruppo compatto, del resto si era detto di procedere uniti fino alla parte agonistica del percorso. Al bivio verso Maccarese inizia il primo dei tre giri, davanti a tirare si portano Francesco, Pietro, Mauro, Maurizio e Adriano dell'U.C. La Selce e Danilo di Cicli Montanini, Arsenio resta nelle prime posizioni riuscendo a tenere bene le ruote. Si procede così fino all'inizio del secondo giro, Adriano che non riteneva il percorso adatto alle proprie caratteristiche, decide di lavorare per la squadra e così si vede spesso davanti a tirare. A metà del secondo giro, complice un rallentamento del gruppo, si ritrovano in sei davanti, Francesco, Mauro, Adriano, Arsenio, Maurizio ed il Diablo, riescono ad accumulare un vantaggio massimo di 300 mt, ma Danilo controlla e riporta il gruppo sotto. All'inizio del terzo giro, fa capolino Pietro della Selce, nelle prime posizioni e scatta un paio di volte sempre controllato da Danilo. Si susseguono le accelerazioni, una di queste è di Danilo che sembra essere decisamente in palla, gli consente di guadagnare un pò di vantaggio, ma viene comunque tenuto sotto controllo da quelli della Selce, non senza un pò di apprensione. Al ritorno sull'Aurelia, gruppo compatto ed andatura moderata, si scollina l'Aranova ancora tutti insieme e si scende verso il bivio di Fregene per affrontare il secondo strappo di Castel di Guido. Come inizia lo strappo, scatta Armando della Total, seguito da Francesco e Mauro, a loro volta seguiti da Maurizio, ma distanziato di qualche metro. Danilo fa l'andatura seguito a ruota da Pietro, Adriano, Valerio ed il Diablo, questi ultimi due compagni di squadra di Danilo. Il forcing di Danilo consente di riportarsi sui fuggitivi. Strappo di Macchia Grande, poco dopo l'inizio Danilo parte secco seguito da Pietro ed Adriano a qualche metro, ma come rallenta rientrano i due alfieri della Selce e parte in contropiede Adriano, sembra il colpo giusto, ma paga lo sforzo ed in cima allo strappo viene riassorbito. Si imbocca via di Casal Selce con la convinzione che ormai sarà volata. Sullo strappo di Caraffa ci riprova Pietro, Valerio cerca di prendergli la ruota, ma viene aspramente rimproverato da Danilo visto che la Cicli Montanini lavorava per la sua volata. Il gruppo dei migliori procede veloce verso il traguardo. Le posizioni: Danilo, Valerio, Adriano, Maurizio, Mauro, Pietro, il Diablo e a seguire gli altri. Ai meno duecento c'è la curva che immette sul rettilineo d'arrivo, Danilo imprime un'ultima accelerata, affronta la curva e si sposta, parte Valerio con a ruota Adriano il quale realizza subito che Valerio non ha la velocità giusta per portare a termine la volata, lo salta di prepotenza e va a vincere praticamente per distacco. Alle sue spalle si piazzano, Mauro e Maurizio per una tripletta d'altri tempi dell'U.C. La Selce.
* Si segnala che vi sono alcune discordanze sull'ordine d'arrivo per la terza piazza, pertanto si assegna a pari merito il terzo posto a Maurizo ed a Valerio.
Un ringraziamento speciale va a Luigi Guglielmo, storico promotore dell'iniziativa, che elargisce con generosità il suo ottimo vino a vincitori e vinti.
a cura di Adriano Ficarelli
Ecco che giunge in soccorso la cronaca di Luigi Guglielmo che si cimenta nel raccontare l'epilogo della "corsa" visto dalle retrovie partendo dalla salita di Castel di Guido.
Si inizia la salita di Castel di Guido con il gruppo compatto, allo scatto di Armando, rispondono Francesco, Mauro, Gino "Magnacani" e Maurizio. Gino non riesce ad inserirsi nel gruppetto di testa, in quanto lo scatto lo ha cotto subito e viene raggiunto dal gruppo di Danilo che cercava di portare Valerio ed il Diablo all'arrivo. Nel gruppo c'erano ancora Romeo e Carletto, ormai distanziati Arsenio detto "Arsenico", Silvia, Giovanni, Amerigo e il Presidente Marco. Gino, rimasto a bagno da solo, a metà salita di Macchia Grande proseguiva solitario la sua corsa. Appena scollinato, verso Casal Selce, veniva superato da Silvia, Giovanni e Amerigo che, nascosti dietro la panda di Robertino il "falegname" facevano dietro motori trainandoli in una folle corsa. Il Gino Magnacani sapeva di avere ancora alle spalle altri atleti tra cui Arsenico e, pensieroso, pedalava verso la meta, ma appena svoltato per Casal Selce ecco sopraggiungere il suo rivale storico "Arsenico" in compagnia del Presidente. Arsenico mostrava una forma smagliante, superava Gino e si metteva a tirare fino ai 200 metri finali. A quel punto Arsenico scattava, Gino prendeva la ruota e come il copione del 14/12, Gino lo beffava all'ultima pedalata. Dalla "Festa del Vino" si è potuto vedere la sportività e l'amicizia tra i ciclisti del nostro gruppo. Un plauso particolare per la prova data da Carletto e Romeo che non hanno mai mollato ed hanno stretto i denti fino all'ultima pedalata, complimenti!
a cura di Luigi Gulgliemo
Classifiche (Miglior Performance 2008):
1° Assoluto - Adriano
Under 40 Mauro - Under 48 Adriano - Under 56 Claudio - Under 63 Maurizio - Over 63 Armando
Ed ecco le foto:

Prima della partenza.

Il podio da sinistra: Maurizio, Adriano,Mauro (nell'ordine 3, 1 e 2), poi il Diablo e Romeo

Foto di gruppo, Armando, Silvia, Pietro, Caludio, Arsenio, Adriano, Mauro,
Il Diablo, Valerio, Danilo, accovacciati Ermanno e Romeo.

Un cofano di premi, Silvia e a sinistra gli eterni rivali Arsenio e Gino.

Altre premiazioni da sinistra Carlo, Silvia, Arsenio e Gino.